Il ciclismo ultimamente sembra essere tornato indietro di 2 anni. Corridori che dominavano le corse salvo poi essere scoperti dopati, ora tornano a vincere, seppur in corse minori. Si possono dare due spiegazioni a questo fatto: o veramente il ciclismo sta cambiando ed in gruppo c’è più pulizia, oppure non sta cambiando proprio un bel nulla. Lo so, lo so, non è mai giusto generalizzare, ma vedere personaggi come Valverde, Rasmussen, Mancebo, Sevilla andare a vincere ancora delle corse fa sicuramente venire in mente brutti ricordi. Il pubblico li ha amati, si era affezionato alle loro imprese, vedere un ex biker conquistare con splendide azioni solitarie la maglia a pois al Tour, o vedere un corridore con ancora la faccia da bimbo primeggiare sulle salite più dure, per gli appassionati era una pura gioia. E invece loro, consapevoli di farlo, hanno tradito tutto e tutti. Ora ritornano (tranne Valverde che non se n’è mai andato), e noi? dovremmo fidarci? Ah dimenticavo di un personaggio, tale Vinokurov, idolatrato dal signor Bulbarelli come il leone kazako, come un corridore che sa soffrire e rialzarsi dopo ogni caduta…ecco alla fine anche lui è cascato nella rete ed ora è tornato e vuole vincere addirittura il Giro di Lombardia.
SELLA Emanuele Sella, il corridore che al Giro dello scorso anno ha vinto tutte le tappe dolomitiche ed è giunto secondo alla terribile cronoscalata di Plan de Corones, ieri è tornato alla vittoria. Rientrato alle corse in Luglio con una formazione di secondo piano, la Carmiooro A-Style di Di Silvestro, ha conquistato una tappa al Cinturio de l’Empordà gara a tappe spagnola che si è conclusa a Figueras (Spagna). “Non ho parole per esprimere la mia gioia – ha dichiarato a caldo El Salbaneo –. Ho rotto finalmente il ghiaccio ed ancora non riesco a crederci. Oggi siamo arrivati in 4 sul traguardo e sono stato aiutato tantissimo da Ventoso che mi ha tirato la volata”. Estremamente felice anche il Team manager della sua formazione, in quanto ha vinto tutte e tre le tappe ed anche la classifica finale con Francisco Ventoso. Usando parole sue possiamo dire ce Sella ha deciso di tornare e ripartire dal basso, dopo aver “detto la verità, per tornare a correre essendo più maturo come uomo e come atleta”. Speriamo solo non siano le classiche parole al vento. Lui, come pochi fanno, ha confessato, ma avremo totale fiducia in questo piccolo scalatore veneto quando la smetterà di dire che le vittorie al Giro d’Italia se le tiene ben strette. L’exploit avuto alla corsa rosa non poteva essere naturale, tant’è che, come affermato al tempo da Pat McQuaid, “l’Uci aveva individuato in Emanuele Sella un soggetto da monitorare con la massima attenzione anche al di fuori delle gare”.
RASMUSSEN Michel Rasmussen è un volto noto alle inchieste sul doping. Il danese, infatti, nel Tour de France 2007 vinse l’8a tappa con una straordinaria cavalcata su e giù per le Alpi, sgretolando uno ad uno i suoi compagni di fuga, e la 16a tappa umiliando lo sfidante Alberto Contador che avrebbe dovuto attaccarlo sull’ultima salita. La sera stessa però venne cacciato dal Tour dalla sua squadra (Rabobank ndr) per avere mentito sulla sua reperibilità nel mese di giugno ed alimentando così i sospetti di doping sul suo conto. Molto presumibilmente fu l’organizzazione stessa a costringerlo all’esclusione dalla competizione, a seguito della “non negatività” alla Dynepo (considerata EPO di seconda generazione) ad un controllo effettuato durante la corsa francese. Rasmussen ora è tornato, ed ha vinto il prologo della Vuelta a Chihuahua. Il danese che ora corre con la formazione messicana Tecos, ha preceduto gli spagnoli Moreno, Sevilla e Mancebo. Tolto il primo, gli altri due vi ricordano qualcosa? I più appassionati avranno sicuramente già capito. Lo spagnolo “faccia da bambino” Sevilla è stato implicato nell’Operacion Puerto quando correva con Ullrich alla tedesca Telekom. Scontata la squalifica è tornato nel 2008 con la Rock Racing, progetto a cui inizialmente faceva capo Mario Cipollini, ma soprattutto formazione di ex dopati. Per Francisco Mancebo la storia è molto simile. Anche lui implicato nell’Operacion Puerto ed anche lui squalificato. L’unica differenza con Sevilla è che almeno a Mancebo era stato affibbiato un gran bel soprannome, Goku, proprio come il personaggio dei fumetti di Dragon Ball. Ora entrambi sono tornati, e noi, volenti o nolenti, dobbiamo commentare le loro nuove imprese.
Ah, quasi dimenticavo. Sapete chi è stato il primo degli italiani in questa tappa? Tale Dario David Cioni, un fenomeno delle due ruote, ma solo nel 2004, anno in cui è giunto 4° al Giro d’Italia, 3° al Giro di Svizzera, ha vinto il campionato italiano a cronometro ed infine è stato escluso dai mondiali di Verona per ematocrito alto. Da segnalare comunque che il corridore ha sempre dichiarato all’ Uci di avere valori ematici naturali superiori ai limiti stabiliti dalle autorità sportive: “Il certificato medico emesso non lascia dubbi sul mio livello congenito dell’ematocrito- disse Cioni -. Anche Cunego ha ottenuto in passato la documentazione che indica valori superiori alla media»
CASO GERDEMMANN Parlavamo prima della tedesca T-Mobile, con le squalifiche di Sevilla e Ullrich. E’ proprio di quest’oggi la notizia che la la tv pubblica tedesca ARD, mette seri dubbi sulla sincerità di Linus Gerdemmann. Controllando i valor ematici del corridore, infatti, si nota che, soprattutto nel 2006, ebbero delle forti variazioni. Secondo i documenti provenienti dall’Università di Friburgo, questo tasso avrebbe oscillato nei primi sei mesi del 2006 tra 14,2 e 17,2 g/litro. Il corridore naturalmente si professa pulito, ed a noi, fino a prova contraria, non resta che crederci.
Antonio Massariolo